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sabato 15 settembre 2012

Proteste nel mondo musulmano, quanto conta l'elemento socio-economico?

Dopo giorni di proteste in diverse capitali del mondo arabo e musulmano contro l'ignobile video "L'innocenza dei musulmani" rompo il mio lungo silenzio sul blog per condividere alcune riflessioni e domande che da tempo mi girano per la testa e che i fatti degli ultimi giorni hanno solo confermato.
I temi sono tanti e quindi cercherò di essere più schematica possibile.

Innanzitutto, il solito mal di stomaco (per usare un eufemismo) che mi provoca leggere i giornali o ascoltare i telegiornali nostrani. Ne avevo parlato tempo fa a proposito dei titoli su alcuni attacchi a comunità cristiane in Nigeria e Kenia, avvenuti in contemporanea solo casualmente. Lo stesso tipo di ragionamento vale ora, per i titoli di questi giorni sulla "furia islamica". Non voglio dilungarmi, preferisco rimandare al post di oggi di Paola Caridi, sul suo blog Invisible Arabs, che condivido fin nelle virgole.

giovedì 21 giugno 2012

#SudanRevolts, giornaliste arrestate

È stato Twitter a dare la notizia: la giornalista, attivista e blogger Maha al-Sanoussi, @MimzicalMimz, è stata arrestata stamattina davanti all'università di Khartoum. Assieme a lei, la corrispondente di Bloomberg in Sudan, l'egiziana Salma al-Wardani. L'ultimo tweet di Maha è quello che annunciava di essere stata fermata dai servizi segreti di Khartoum, il NISS. Da allora nessun'altra notizia. I tweeps sudanesi si stanno mobilitando. E lo stesso stanno facendo gli egiziani, sia perché già da ieri hanno iniziato a twittare #SudanRevolts, sia per capire quali saranno le sorti della giornalista di Bloomberg. Al quarto giorno di manifestazioni studentesche a Khartoum e in altre città,forse le notizie sudanesi riusciranno ad arrivare ai media internazionali.

mercoledì 23 novembre 2011

Rivoluzioni on air: non solo Cairo

Sono giorni convulsi questi. Nella mia amata Cairo, ad Alessandria, nel resto dell'Egitto. Ma anche negli altri paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. Sto cercando di seguire passo passo soprattutto gli eventi del Cairo, che sento più vicini a me. Però non ne voglio parlare qui, non adesso almeno. Vi consiglio invece di seguire con attenzione sia il blog di Paola Caridi, sia il sito di Arabist, da cui ho tratto questa "mappa" delle posizioni dei diversi movimenti, partiti e personalità egiziane rispetto alle offerte dello SCAF.

dal sito www.arabist.net

mercoledì 2 novembre 2011

"How to mobilise a million?"


Ieri sera, 22.30 GMT, è andato in onda su Al-Jazeera English un bel documentario sugli attivisti di Girifna, movimento giovanile per la democrazia nato in Sudan prima delle elezioni generali del 2010. Trovate l'intero documentario sul sito dell'emittente araba, con gli orari di messa in onda dei prossimi giorni. Che per sicurezza riporto anche qui: giovedì 03.30; venerdì 16.30; sabato 22.30; domenica 09.30; lunedì 03.30; martedì 16.30 (NB: gli orari sono tutti GMT!)

Intanto ieri ci sono state altre manifestazioni a Kassala, nell'est del paese. Scatenate dalla morte di un ragazzo di 13 anni, investito e ucciso da una macchina della polizia, sono state disperse dalle forze di sicurezza con lacrimogeni. E su Twitter, tra stanotte e stamattina, sono stati diversi i sudanesi che si sono chiesti se le proteste dell'Est riusciranno dove le ribellioni del Sud prima e poi del Darfur, del Kordofan meridionale e del Nilo Azzurro non hanno avuto successo, ovvero nel far reagire la gente delle Tre Città (Khartoum, Khartoum Nord, Omdurman). @SudaneseThinker lo chiede chiaramente: "Sudanese Tweeps, do u think the growing protest movement in #Kassala can eventually trigger a big one in #Khartoum?" Perché la sensazione è che, come spiega @MimzMimz, "there's an 'ethnic priority list' that sparks angers among Khartoumians... KRT&North at top, South at deep bottom". Intanto, con l'Eid al-Adha che si avvicina e l'economia nazionale sempre più in crisi, la decisione del presidente Bashir di regalare 20mila pecore all'Egitto in occasione della Festa del Sacrificio suscita un misto di stupore, indignazione e ironia.